
Si avvicina la scadenza della quinta rata della definizione agevolata “Rottamazione quater” prevista per il 31 luglio 2024.
Ma niente paura se si teme di non farcela: l’ultimatum, nel pieno regime di tolleranza, slitterebbe ai cinque giorni successivi. Pertanto, andrebbe bene anche la data del 5 agosto 2024.
LA ROTTAMAZIONE QUATER E LA LEGGE DI BILANCIO 2023. Come si legge nella comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che riportiamo di seguito, la Legge di Bilancio 2023 (legge n.197/2022) ha introdotto la cosiddetta Rottamazione quater dei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022.
La legge di conversione del Decreto Milleproroghe (Decreto n 215 del 30.12 ), invece, tra le proroghe reca quella sulla rottamazione quater.
La misura prevede la possibilità per il contribuente di estinguere i debiti relativi ai carichi rientranti nell’ambito applicativo, versando unicamente le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso spese per le procedure esecutive e per i diritti di notifica.
Non sono invece da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio.
Cosa fare se le cartelle derivano da violazione del Codice della strada? In questo caso, così come per tutte le altre sanzioni amministrative diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali, l’accesso alla misura agevolativa prevede, invece, che non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi, cosiddette “maggiorazioni”, di mora e di rateizzazione, nonché le somme dovute a titolo di aggio.
Fonte: Agenzia delle Entrate-Riscossione.
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