L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibili, nell’area riservata del proprio sito istituzionale, le comunicazioni delle somme dovute ai contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-quinquies. Il documento contiene l’ammontare complessivo delle somme da corrispondere, le scadenze delle rate, i moduli di pagamento precompilati e le informazioni per richiedere la domiciliazione bancaria.
Il pagamento della prima rata, o dell’unica soluzione, deve avvenire entro il 31 luglio 2026.
Come ricevere la comunicazione
Le modalità di ricezione variano in base alla procedura con cui è stata presentata la domanda. Chi ha aderito tramite area riservata troverà la comunicazione esclusivamente all’interno di quell’area, senza ricezione via email o posta. Chi ha presentato l’istanza in area pubblica riceverà la comunicazione anche all’indirizzo PEC o all’indirizzo fisico indicato in fase di adesione. In entrambi i casi, è opportuno verificare con attenzione la ricezione nei canali indicati.
É da sottolineare che l’eventuale ritardo nella trasmissione della comunicazione da parte dell’Agenzia non pregiudica la possibilità di accedere alla definizione agevolata.
Cosa è incluso nella definizione
La rottamazione-quinquies consente la definizione agevolata dei debiti affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, derivanti da somme non versate emerse in seguito a controlli automatici o formali delle dichiarazioni, nonché da contributi INPS dichiarati ma non pagati.
I benefici consistono nello stralcio delle sanzioni e degli interessi, oltre che dei compensi di riscossione. Restano invece dovute le spese di notifica della cartella di pagamento e il rimborso delle spese esecutive. Sono ammessi anche i contribuenti che abbiano già effettuato pagamenti parziali, fermo restando che quanto già versato non verrà ripetuto.
Restano esclusi i carichi derivanti da avvisi di accertamento, di liquidazione, di recupero di crediti d’imposta o da atti di contestazione delle sanzioni, nonché le imposte non suscettibili di liquidazione automatica, come l’imposta di registro e le imposte sulle successioni e donazioni.
Modalità di pagamento e domiciliazione
Le somme possono essere versate in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure in forma rateale, fino a un massimo di 54 rate con importo minimo di 100 euro, in conformità a quanto indicato in fase di adesione. È possibile richiedere la domiciliazione bancaria delle rate, sia agli sportelli che online tramite il servizio dedicato nell’area riservata.
In caso di comunicazione errata
Se la comunicazione ricevuta risultasse errata, ad esempio perché le sanzioni non sono state stralciate a causa di una classificazione erronea del debito da parte dell’ente creditore, è possibile presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica.
È opportuno verificare con attenzione la comunicazione ricevuta e, in caso di dubbi sulla classificazione dei carichi o sulla correttezza degli importi, procedere a una verifica prima della scadenza del 31 luglio.
Fonte: Eutekne.info