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16.07.21

Notizie

Le grandi imprese in difficoltà possono contare su un Fondo di 400 milioni

Anche le grandi imprese possono essersi trovate – e trovarsi tutt’oggi – in difficoltà a seguito della contrazione economica determinata dal Covid. Ecco che il decreto Sostegni bis, pensando anche alle loro esigenze, ha previsto il rifinanziamento del Fondo per il sostegno alle grandi imprese, con 200 milioni di euro per il 2021. Cifre che raddoppiano rispetto alla dotazione iniziale di 200 milioni, già stanziati con il decreto Sostegni e che adesso, in sede di conversione in legge del Sostegni bis, favoriscono la continuità operativa delle grandi imprese che si trovano in situazione di difficoltà finanziaria con un Fondo complessivo di 400 milioni di euro.

SOGGETTI BENEFICIARI. Le imprese con 250 o più dipendenti (cosiddette “imprese di grandi dimensioni”) e con un fatturato superiore a 50 milioni di euro o un bilancio superiore ai 43 milioni di euro, con esclusione delle imprese del settore bancario, finanziario e assicurativo.

La prerogativa, però, è che si trovino in situazione di “temporanea difficoltà”, determinata da flussi di cassa prospettici inadeguati a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate, ma che presentano prospettive di ripresa dell’attività. Il prestito, quindi, può essere concesso a condizione che si possa ragionevolmente presumere il rimborso integrale dell’esposizione alla scadenza. Accesso al Fondo precluso alle imprese che si trovavano già in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019.

Saranno, invece, ammesse anche le imprese in amministrazione straordinaria. In questo caso il prestito potrà essere destinato alla gestione corrente, alla riattivazione ed al completamento di impianti, immobili ed attrezzature industriali, nonché alle altre misure indicate nel programma presentato, con la condizione che i crediti sorti per la restituzione del prestito siano soddisfatti in prededuzione rispetto agli altri.

SOGGETTI GESTORI. La legge di conversione del decreto Sostegni prevede il ricorso a organismi in house mediante apposita convenzione con il Mise. Per quanto riguarda i tempi di restituzione del Fondo, il Sostegni detta il termine massimo di cinque anni, entro i limiti e alle condizioni del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato (Temporary Framework). Ma si attende, comunque, la conferma del Sostegni bis.

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