
Da metà giugno nuova tranche di contributi a fondo perduto rivolti a imprese e partite Iva. A prevederlo è il decreto Sostegni bis, che a stretto giro consentirà l’apertura delle due finestre di aiuti.
L’erogazione dei contributi, infatti, procederà in due tempi. Dal 16 giugno l’Agenzia delle Entrate procederà con il pagamento dei ristori rivolti a coloro che già hanno beneficiato dei contributi a valere sul primo decreto Sostegni e l’importo sarà invariato. In questo caso, i bonifici arriveranno in automatico, senza bisogno di presentare una nuova domanda.
Il 23 giugno, invece, scatteranno i termini per accedere alla nuova componente dei ristori, il cosiddetto “contributo alternativo”, basato sul calo medio mensile del fatturato nel periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021. L’ammontare dell’indennizzo varia anche in relazione alla tipologia di beneficiario, ossia tra chi ha già beneficiato dei ristori del primo dl Sostegni e chi, invece, no.
CALCOLO DEL CONTRIBUTO ALTERNATIVO. L’ammontare del contributo “alternativo” è determinato in misura pari all’importo ottenuto con i ristori del decreto Sostegni, applicando una data percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020. Dunque,
- 60% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;
- 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100mila euro e fino a 400mila euro;
- 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;
- 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
- 20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.
Per i soggetti che non hanno beneficiato dei ristori del dl Sostegni, la percentuale la applicare, fermo restando il periodo di riferimento, sarà:
- 90% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;
- 70% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100mila euro e fino a 400mila euro;
- 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;
- 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
- 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.
Ad erogare il contributo alternativo (che non può superare i 150mila euro a soggetto) ci penserà l’Agenzia delle Entrate e ciò accadrà da luglio 2021.