21.05.21

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Dichiarazione redditi 2021: detrazione spese sanitarie solo se tracciabili

Una delle più importanti novità della campagna dichiarativa 2021 riguarda le spese sanitarie per cui spetta la detrazione del 19% ai fini IRPEF, che devono essere sostenute con strumenti di pagamento tracciabili.

Un obbligo che non riguarda tutte le spese sanitarie. Esenti da questo meccanismo, infatti, le spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici e per le prestazioni rese da strutture pubbliche o private accreditate con il Servizio sanitario nazionale.

In linea di massima, per poter detrarre le spese mediche nella dichiarazione dei redditi è necessario che le stesse siano pagate con carte di debito e carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari o altri strumenti di pagamento tracciabili purché garantiscano la tracciabilità e l’identificazione del suo autore al fine di permettere efficaci controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Nel caso in cui la spesa medica venga pagata con il bancomat di un familiare, sia esso figlio o coniuge, per avere diritto alla detrazione fiscale occorre che la fattura sia intestata al soggetto interessato, che non è necessario coincida con il possessore del sistema di pagamento. Sarà, quindi, sufficiente assicurarsi della corrispondenza tra la spesa detraibile per il contribuente ed il pagamento effettuato da un altro soggetto.

Il contribuente, infine, deve poter dimostrare l’utilizzo del mezzo di pagamento tracciabile tramite prova cartacea della transazione con ricevuta bancomat, con l’estratto conto o la copia del bollettino postale, del Mav o del pagamento eseguito con PagoPA.

In mancanza, la tracciabilità può essere documentata tramite l’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale da parte del percettore delle somme che ha effettuato la prestazione.

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