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Un contenzioso va risolto o prevenuto? Indubbiamente, quando sussiste, è compito dell’esperto essere di supporto alla sua risoluzione, ma i proverbi hanno una loro fondatezza: meglio prevenire, che curare.

È questa, infatti, la nuova sfida dei professionisti: prevenire la controversia, piuttosto che intervenire sulla cura del contenzioso una volta insorto. Tant’è che, secondo una recente indagine de Il Sole 24 Ore, nell’ottica di un rapporto più che trasparente con le autorità fiscali, negli anni a venire il numero degli interpelli presentato all’Agenzia delle Entrate è destinato ad aumentare.

I capitali familiari e aziendali, dunque, vanno protetti sin da subito con tutti gli strumenti in supporto al caso in specie. Ecco che, in un futuro prossimo – ma che, in vero, è già dietro la porta – si affacceranno sullo scenario fiscale e tributario tutti i servizi legati alla digitalizzazione, che coinvolgerà sia l’evoluzione dei modelli di business sia la trasformazione dei processi. Si prospetta una rivoluzione (e non si esagera a definirla tale) che coinvolgerà, soprattutto, le modalità di riorganizzazione dell’azienda.

E tra un Superanagrafe e l’altro, sarà bene monitorare le conseguenze dell’entrata in funzione degli Isa, su cui non si possono escludere riflessi in termini di contenzioso, ponendo sempre più l’attenzione al concreto esercizio dei nuovi poteri attribuiti alla Guardia di Finanza dall’ultima manovra sulla lotta all’evasione fiscale.

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