
Si chiama “Voucher 3I – Investire in Innovazione” ed è annoverato dalla Legge sul Made in Italy tra le disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela della produzione del Belpaese.
Il Voucher 3I prevede, nello specifico, misure di incentivazione della proprietà industriale al fine – come si legge all’art. 6 della legge del 27 dicembre 2023 n. 206 – di promuovere la conoscenza e la consapevolezza delle potenzialità connesse alla brevettazione delle invenzioni. Così operando si esprime a chiare lettere la volontà di valorizzare i processi di innovazione, le stesse start-up innovative e le microimprese d’Italia.
Arriviamo al budget: l’ammontare complessivo, per il 2024, della misura è di 1 milione di euro (contro gli 8 milioni di euro per l’anno 2023).
SPESE AMMISSIBILI. Sono ammessi ad agevolazioni i costi sostenuti per l’acquisto di servizi di consulenza relativi alla verifica della brevettabilità dell’invenzione e all’effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive, alla redazione della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi e all’estensione all’estero della domanda nazionale.
Non resta che attendere di conoscere criteri e modalità di attuazione del Voucher 3I, che verranno definiti con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
Fonte: gazzettaufficiale.it ; legge 27 dicembre 2023 n. 206
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