L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 30 gennaio 2026, ha approvato i modelli di comunicazione necessari per accedere al credito d’imposta ZES Unica relativo al triennio 2026–2028.
Si tratta di un passaggio rilevante perché consolida l’agevolazione e ne completa il quadro operativo, consentendo alle imprese di pianificare e gestire gli investimenti in una logica pluriennale.
Un orizzonte triennale per la pianificazione
La Legge di Bilancio 2026 ha esteso la validità del credito d’imposta ZES Unica fino al 2028, destinando risorse agli investimenti in beni strumentali realizzati in strutture produttive del Mezzogiorno.
La procedura di accesso al credito prevede un sistema articolato su due comunicazioni distinte, pensato per garantire trasparenza e corretto dimensionamento del beneficio:
- comunicazione iniziale (prenotazione): da trasmettere dal 31 marzo al 30 maggio di ciascun anno (2026, 2027 e 2028), nella quale l’impresa indica le spese ammissibili sostenute o programmate per l’anno di riferimento;
- comunicazione integrativa (conferma): attesta le spese effettivamente realizzate e deve essere inviata, a pena di decadenza, entro i termini previsti. Per gli investimenti del 2026, la finestra temporale è fissata dal 3 al 17 gennaio 2027.
Nel complesso, le novità sul Bonus ZES Unica permettono alle imprese di valutare in modo più consapevole tempistiche, fabbisogni e ritorni economici degli investimenti.
A questo proposito, si ricorda inoltre che il quadro dell’agevolazione è stato recentemente rafforzato per le imprese che hanno avviato investimenti nel 2025, con un ampliamento del beneficio riconosciuto in presenza di specifici requisiti.
Dalla norma alla gestione operativa
L’accesso al beneficio richiede un approccio rigoroso che va oltre la semplice trasmissione telematica delle comunicazioni all’Agenzia delle Entrate.
Serve infatti una gestione completa che tenga conto della correttezza delle tempistiche, del rispetto delle modalità di utilizzo del credito e della puntuale documentazione delle spese (generalmente accompagnata da certificazione contabile).
In questo contesto, la ZES Unica va considerata come una leva da integrare nella strategia dell’impresa. Il coordinamento tra pianificazione degli investimenti, fiscalità e sostenibilità finanziaria sarà necessario per trasformare l’agevolazione in un vantaggio effettivo e duraturo.
Fonti:
- Eutekne.info, “Approvati i modelli di comunicazione per i bonus investimenti ZES unica e ZLS di 2026, 2027 e 2028”;
- Fisco e Tasse, “Bonus ZES e ZLS: regole e modelli 2026”;
- Agenzia delle Entrate, provvedimento del 30 gennaio 2026.