10.09.24

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Zes unica Mezzogiorno: approvata la comunicazione integrativa

Passi in avanti per l’agevolazione rivolta agli investimenti nella ZES unica del Mezzogiorno con l’approvazione del modello di comunicazione integrativa attestante l’avvenuta realizzazione degli investimenti.

A rendere note le relative istruzioni e a definire le modalità di trasmissione telematica (da presentare online, a pena di decadenza dal contributo sotto forma di credito d’imposta) è l’Agenzia delle Entrate, che ieri, con protocollo n. 350036/2024, ha ufficializzato quanto reso disponibile dal Ministero dell’Economia.

I progetti devono essere realizzati entro il 15 novembre, mentre l’invio della comunicazione è previsto dal 18 novembre al 2 dicembre 2024.

Attenzione alla comunicazione integrativa: per evitare che venga “scartata” a monte, occorre che il richiedente non sia titolare di una partita Iva attiva alla data di invio della stessa comunicazione; gli estremi delle fatture elettroniche non corrispondano con i dati presenti nella relativa banca dati dell’Agenzia delle entrate; il codice attività e il codice catastale del comune riferiti a ciascuna struttura produttiva non corrispondano con quelli già comunicati; i dati indicati nella comunicazione integrativa siano incongruenti rispetto a quelli indicati nella comunicazione originaria.

Cos’è la Zes unica? Dal primo gennaio 2024 entra in vigore la Zes Unica, istituita dal decreto-legge n. 124/2023. Altro non è che la Zona economica speciale unica, abbreviata in, appunto, “Zes unica”. Si tratta di una delimitazione territoriale che “immette” a opportunità economiche circoscritte e riservate a un determinato territorio, interessando nella fattispecie le regioni del Mezzogiorno.

La “Zes unica”  comprende i territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e sostituisce le attuali Zone economiche speciali frammentate in 8 diverse strutture amministrative.

Quali sono i vantaggi della Zes? Le Zone Economiche Speciali (Zes) hanno come obiettivo l’attrazione degli investimenti, sviluppare infrastrutture, favorire la creazione di nuovi posti di lavoro e promuovere la crescita delle esportazioni e delle attività industriali (www.zes.gov.it).

La costituzione di un’unica Zes consentirà di massimizzare nello scenario internazionale l’impatto competitivo dell’intero Mezzogiorno con il suo già rilevante apparato produttivo, che rappresenta un potenziale da valorizzare nelle sue molteplici articolazioni settoriali e territoriali, con riconoscimento di eguali chance di sviluppo a tutti i territori dell’Italia meridionale e a tutte le imprese già insediate nel Sud, o che in esso volessero insediarsi. Ai fini di favorire una immediata e semplice conoscibilità della Zes unica e dei benefici fiscali riconosciuti alle imprese viene inoltre istituito il portale web della Zes unica nonché lo Sportello Unico Digitale Zes – S.U.D. Zes nel quale confluiranno gli sportelli unici digitali già attivati, nel sistema vigente, presso ciascun Commissario straordinario Zes, e che svolge le funzioni dello sportello unico per le attività produttive (Suap) (www.politichecoesione.governo.it).

 

 

Fonte: Protocollo n. 350036/2024 dell’Agenzia delle Entrate.
Foto di Ricardo Gomez Angel su Unsplash

 

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