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26.03.20

Notizie

Pmi: ecco come sospendere mutui e finanziamenti in corso

Secondo quanto previsto dal decreto Cura Italia, le microimprese e le piccole e medie imprese aventi sede in Italia – e, quindi, con un fatturato inferiore a 50 milioni di euro annui, numero dipendenti inferiore a 250 unità e attivo di bilancio inferiore a 43 milioni di euro – fino al prossimo 30 settembre possono chiedere la sospensione dell’intera rata o solo della quota capitale relativamente ai prestiti con le banche o con altri intermediari finanziari, senza che ciò comporti maggiori per entrambe le parti.

È necessario, però, che i crediti verso le Pmi interessate non siano qualificati dall’intermediario come “deteriorati”: in particolare, occorre che le rate non siano scadute (cioè non pagate o pagate solo parzialmente) da più di 90 giorni. Può ricorrere alle moratorie anche l’impresa comunque in bonis, ma che ha già ottenuto misure di sospensione o ristrutturazione dello stesso finanziamento nell’arco dei 24 mesi precedenti. Relativamente al settore dell’export, il Governo ha disposto la sospensione dei rimborsi delle rate in scadenza nel 2020 relativi ai finanziamenti agevolati e diretti al sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese esportatrici.

COME OTTENERE LA SOSPENSIONE DEL DEBITO. Occorre presentare un’autocertificazione in cui si attesti: il finanziamento per il quale si presenta la richiesta di moratoria; di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza della diffusione dell’epidemia da Covid-19 che non implicano comunque modifiche significative alla capacità di adempiere alle proprie obbligazioni debitorie; di soddisfare i requisiti per la qualifica di micro, piccola o media impresa; di essere consapevole delle conseguenze civili e penali in caso di dichiarazioni mendaci ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000. La comunicazione va inviata all’Istituto di credito via Pec. È opportuno che l’impresa contatti comunque la banca o l’intermediario finanziario per valutare le opzioni migliori, tenuto conto che nel decreto Cura Italia sono previste anche altre importanti misure a favore delle imprese, ad esempio quelle che prevedono l’intervento del Fondo di garanzia PMI. Le banche possono inoltre offrire ulteriori forme di moratoria, come quelle previste dall’apposito accordo tra l’Abi e le rappresentanze delle imprese, come ampliato e rafforzato il 6 marzo scorso.

PECULIARITA’.Nel caso in cui il finanziamento è assistito da agevolazioni pubbliche, la banca o l’intermediario finanziario, trascorsi 15 gg dalla comunicazione all’ente agevolatore, può procedere senza ulteriori formalità alla sospensione del finanziamento, secondo il principio del silenzio assenso. I contratti “accessori” ovvero quelli connessi al contratto di finanziamento – tra cui, in particolare, garanzie e assicurazione – sono prorogati automaticamente, alle condizioni del contratto originario. Anche per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti, permangono inalterati gli elementi accessori al contratto di finanziamento.

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