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09.04.20

Notizie

L’escamotage della CIGD, paracadute per la crisi aziendale

Da poche ore è attivo il canale telematico della regione Siciliana per la richiesta della Cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD) prevista dal decreto Cura Italia e destinato alle aziende che hanno cessato o sospeso l’attività lavorativa a causa dell’epidemia da Coronavirus.

L’ammortizzatore sociale, istituito negli anni della grave crisi economica a sostegno dei datori di lavoro che non possono usufruire dei normali ammortizzatori sociali – quali Cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria (CIGO e CIGS), Fondi di solidarietà e Fondo di integrazione salariale (FIS) – diventa oggi il cavallo di battaglia al quale ricorrere per assicurare tutele economiche a chi ha sospeso o ridotto l’attività lavorativa a causa dell’epidemia da Coronavirus. La CIGD potrà, quindi, sostenere tutti (a eccezione dei lavoratori domestici, così come specificato dal decreto Liquidità) e con regole speciali volte a semplificare l’iter procedurale al fine di una velocizzazione dei tempi di erogazione delle relative indennità.

Ma, difficoltà interpretative a parte, l’iter procedurale appare, ad oggi, abbastanza complesso. La concessione della CIGD pare essere stato subordinato alla stipula di un accordo quadro regionale, attribuendo alle regioni e province autonome il compito di riconoscere i trattamenti di integrazione salariale in deroga, nel limite massimo di 3.293,2 milioni di euro per l’anno 2020, e secondo il piano di riparto stabilito con uno o più decreti del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto col Ministro dell’economia e delle finanze (il primo è stato emanato il 24 marzo 2020, ma se ne attendono altri). Dall’entrata in vigore del decreto Cura Italia ad oggi, le Regioni e le province autonome hanno siglato via via i loro accordi quadro, attivando o meno i canali per l’invio delle domande di CIGD.

MODALITA’ DI ACCESSO ALLA CIGD IN SICILIA. La domanda (a partire dalle 12 del 7 aprile) si presenta tramite il sito SILAV Sicilia, registrandosi all’interno della pagina “silavora.it”, sezione “CIG in deroga – COVID 19”. La richiesta dovrà essere predisposta tramite la compilazione di un apposito file Excel e poi, con firma digitale, va inoltrata alla regione Siciliana dal legale rappresentante dell’azienda richiedente, o da un suo delegato (che potrebbe essere il commercialista), direttamente o tramite il soggetto abilitato delegato, già registrato al portale CigD-Sicilia – Dipartimento regionale del lavoro, dell’impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative, esclusivamente utilizzando l’apposita procedura telematica, accessibile agli utenti previo accreditamento sul portale.

Nel caso in cui i datori di lavoro dovessero avere più sedi operative in Sicilia, dovranno inviare un’unica domanda.

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