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17.04.20

Notizie

In arrivo il Credito d’imposta per l’acquisto di dispositivi di sicurezza

E’ un dato di fatto: convivremo per parecchio tempo con mascherine, guanti e igienizzanti. Anche nel post pandemia. Per le imprese si parla dell’acquisto di tonnellate di prodotti che, se da una parte si traducono in sicurezza, dall’altra rappresentano una spesa non prevista fino a poche settimane fa ma che va e andrà affrontata con coscienza fin quando ci si lascerà alle spalle ogni pericolo.

Al riguardo era già intervenuto il decreto Cura Italia, prevedendo il bonus per le spese di sanificazione pari al 50% delle spese sostenute fino al prossimo 31 dicembre, con il massimo di 20mila euro per ciascun beneficiario. Il decreto Liquidità ha ampliato la misura innalzando lo stanziamento a 50 milioni di euro ed estendendo l’agevolazione ad una gamma assai più ampia di prodotti e relative spese . L’agenzia delle Entrate ha poi fornito importanti chiarimenti in merito alla tipologia di beni interessati dalla misura fiscale. Si va dalle mascherine chirurgiche Ffp2 e Ffp3 ai guanti, dalle visiere di protezione alle tute, dai calzari fino ai detergenti e disinfettanti per le mani. Godranno del beneficio, inoltre, le spese sostenute per l’installazione nei luoghi di lavoro di dispositivi di sicurezza idonei a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale. È il caso di pannelli divisori o barriere protettive. Va detto che la circolare fornisce esclusivamente un elenco esemplificativo di spese ammesse al beneficio e si attendono adesso i dettagli attuatiti.

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