
“Prega e riprega, qualcosa prima o poi arriva”, recitava l’attore Fernandel nei panni del celebre Don Camillo della tv italiana degli anni Cinquanta. Cosa c’entra, direte voi, con un contributo economico? Ebbene, al tempo del post Covid, pare che la ripresa si affidi pure al Divino.
La notizia è questa: da subito e fino all’8 novembre è possibile accedere al bando “santuari”, che eroga fino a 150mila euro di contributo ai soggetti esercenti attività d’impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, situati in quei Comuni che ospitano santuari religiosi meta di turismo e che hanno risentito del calo dei visitatori a causa del Covid.
È prevista l’erogazione di un contributo minimo di mille euro per le persone fisiche e di 2mila euro per gli altri soggetti, fino a un massimo di 150mila euro da applicare alla differenza di fatturato fra giugno 2020 e lo stesso mese del 2019. Infatti, la conditio sine qua non per avere accesso al contributo è che il ricavo 2020 sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di giugno 2019.
La misura in questione è la “sorellina minore” prevista dalla legge di Bilancio 2021 che ha integrato quella rivolta alle imprese dei centri storici delle città d’arte, varata dal decreto Agosto.
Nello specifico, al bando possono accedere i soggetti esercenti attività d’impresa di vendita di beni o servizi al pubblico svolte nelle zone A o equipollenti dei comuni dove si trovano santuari religiosi; con una popolazione superiore a 10mila abitanti; una presenza turistica di cittadini residenti in paesi esteri almeno 3 volte superiore al numero dei residenti. Nota bene: il contributo non è cumulabile con il bonus ristoranti, ma potrebbe non impattare invece con il bonus centri storici.
QUALCHE ESEMPIO. La Sicilia è ricca di luoghi di culto. In regione, quindi, l’applicazione del bonus troverebbe terreno fertile. Da una veloce ricognizione, salta subito all’attenzione la cittadina di Valverde. Gli esercenti, infatti, grazie alla presenza del Santuario della Madonna di Valverde potrebbero già drizzare le antenne. Ma anche gli esercenti di Siracusa, con la presenza del Santuario della Madonna delle lacrime non sono da meno, anzi. Siracusa è una citta polo turistico. Ed ancora a Mascalucia sorge il santuario arcidiocesano di Catania della Madonna della Sciara Mompileri, cosiddetto “Santuario dell’Etna”. Insomma, gli esempi che si potrebbero fare sono davvero parecchi. Basta cercare su Google la presenza di santuari nella cittadina in cui sorge la propria attività e affidarsi a un consulente economico che potrà presentare per voi la domanda… con zero errori. Per ritornare ai detti… “aiutati, che il cielo ti aiuta”.