Buone notizie per le donne che desiderano fare impresa. Ad annunciarle è il decreto Sostegni bis, che oltre a prevedere contributi a fondo perduto per l’agroalimentare e l’esonero contributivo per le imprese agrituristiche e produttrici di vino e birra, prevede indennizzi per braccianti agricoli, bonus per i pescatori e l’allargamento alle donne di tutte le età delle agevolazioni per l’avvio di nuove imprese finora riservate ai giovani agricoltori under 40.

Al centro di tutto è palesata la volontà di rilanciare il settore e l’occupazione di giovani e donne, a cui vanno aggiunti alcuni interventi di semplificazione amministrativa. Il Sostegni bis ammette pure il cumulo tra l’intervento del Fondo di garanzia Pmi e altre garanzie tipiche del settore primario, come quella ipotecaria.

Tornando a pensare in rosa, come già detto il decreto estende a tutte le donne, indipendentemente dall’età, le misure agevolative già previste per l’avviamento di nuove imprese agricole per i giovani under 40, e semplifica l’accesso all’anticipazione Pac (Piani di accumulo di capitale) fino al 70%, permettendo anche di compensare i relativi interessi con una sovvenzione diretta concessa ai sensi del Temporary framework, e cioè del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato adottato dalla Commissione in risposta al Covid.

ESONERI, BONUS E FONDI. C’è dell’altro destinato al mondo dell’agricoltura nel decreto Sostegni bis, che rinnova l’esonero contributivo a favore delle filiere agricole appartenenti ai settori agrituristico e vitivinicolo, comprese le aziende produttrici di birra, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail. L’esonero è riconosciuto agli imprenditori agricoli professionali, ai coltivatori diretti, ai mezzadri e ai coloni.

Il decreto prevede, inoltre, un’indennità una tantum da 800 euro agli operai agricoli a tempo determinato, che abbiano svolto almeno 50 giornate di lavoro nel 2020 e che siano in possesso di determinati requisiti.

Bonus in arrivo anche per i pescatori autonomi, compresi i soci di cooperative, che esercitano professionalmente la pesca in acque marittime, interne e lagunari, cui è destinata un’indennità una tantum pari a 950 euro.

Il decreto istituisce, infine, un Fondo per il sostegno del settore bieticolo saccarifero per la concessione di un contributo commisurato alle superfici coltivate a barbabietola da zucchero risultate ammissibili nel quadro del regime di aiuto di base ed in relazione alle quali siano state presentate domande di aiuto dallo stesso produttore nell’anno 2021.

L’aiuto, che verrà disciplinato da un decreto del Ministero delle Politiche agricole, è erogato a favore dei produttori di barbabietola da zucchero, mediante il versamento di un acconto pari all’80% dell’importo richiesto e del saldo al termine delle verifiche di ammissibilità.

 

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