
La voglia comune dopo il caos generato dal Covid pare essere quella di salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale, materiale e immateriale, del Paese. A sostegno di questa tesi interviene l’azione dell’Istituto per il Credito Sportivo (Ics) che, dopo Cultura Crea (l’incentivo gestito da Invitalia) ha introdotto una nuova linea di finanziamenti dedicati alle diverse esigenze dei soggetti pubblici e privati che operano nel mondo della cultura.
Cultura Crea non è stata, però, l’unica realtà: lo scorso maggio è stato il tempo del bando “Cultura Missione Comune”, promosso sempre dall’Ics e rivolto ai settori della cultura e dello sport. Adesso, però, l’Istituto per il Credito Sportivo annunciato una nuova iniziativa che amplia in maniera significativa il ventaglio delle opportunità e delle soluzioni offerte ai protagonisti del comparto culturale e al mercato del credito italiano.
L’intento principale è quello di creare un’interazione virtuosa tra la linea di prodotti appena nata e gli incentivi del Fondo per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale, composto dai comparti garanzie e contributi in conto interessi, previsto dal decreto Rilancio.
TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTI. I finanziamenti dell’Istituto Credito Sportivo si suddividono in quattro linee di intervento:
- finanziamenti a medio-lungo termine, dedicati alle iniziative per l’acquisto di attrezzatura dei beni culturali, alla realizzazione, ristrutturazione, conservazione, fruizione, valorizzazione, recupero e restauro del patrimonio culturale (Ordinario cultura privati e Ordinario cultura pubblici);
- finanziamenti a medio e lungo termine, per progetti e iniziative finalizzati all’efficientamento energetico, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla messa a norma, alla protezione e alla digitalizzazione dei beni e del patrimonio culturale su tutto il territorio nazionale (Cultura 4.0 privati e Cultura 4.0 pubblici);
- finanziamento a medio termine, dedicato a finanziare piccoli lavori di manutenzione degli edifici e giardini storici vincolati ai sensi del “Codice dei beni culturali e del paesaggio” o di strutture destinate ad attività culturali o a esse strumentali su tutto il territorio nazionale, all’acquisto o restauro di beni culturali relativi all’attività culturale esercitata o acquisto di attrezzature e beni strumentali per una migliore fruizione dei beni o per la loro protezione e sicurezza (Light Cultura 2.0);
- finanziamento chirografario a breve termine, per finanziare lo svolgimento delle attività culturali quali ad esempio l’organizzazione di mostre, le rappresentazioni teatrali o altre attività caratteristiche. Le anticipazioni sono relative a contributi concessi da Stato, Regioni, Comuni o altri enti di Diritto Pubblico e a contratti di sponsorizzazione stipulati dai beneficiari con soggetti a elevato standing (Anticipazione Cultura Privati).
È con queste soluzioni che si faciliterà l’accesso al credito a operatori che si impegnano quotidianamente per contribuire a valorizzare il patrimonio culturale, rafforzandone il ruolo, l’utilità sociale e la dimensione economica nella società italiana, a prescindere dalla regione in cui operano.