
Sempre più spesso sono accaduti casi in cui la detrazione fiscale per l’acquisto di dispositivi tecnologici da parte o per conto di soggetti disabili, accertanti con Legge 104, sia stata stoppata da rivenditori, alla ricerca di un papabile cavillo burocratico che ne invalidasse l’operazione, portando l’Agenzia delle Entrate a frequenti e continue risposte a vari interpelli.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, pertanto, ha ben pensato di snellire l’iter, così da agevolare la vita a quanti sono già gravati da una invalidità permanente, ed anche l’Agenzia delle Entrate, sollecitata a intervenire, esprimendosi a favore del disabile quando – nella maggior parte dei casi – questo aveva ragione a richiedere la detrazione.
Ecco che il decreto Mef del 7 aprile 2021, in Gazzetta Ufficiale dallo scorso 4 maggio, contiene semplificazioni per l’applicazione di un’Iva ridotta per sussidi tecnici e informatici diretti a persone con disabilità.
Infatti, con correttivi al precedente decreto 14 marzo 1998, si stabilisce che le persone con disabilità, per accedere all’Iva al 4% in caso di cessioni di sussidi tecnici e informatici a loro diretti, devono produrre copia, al momento dell’acquisto, del certificato attestante l’invalidità funzionale permanente rilasciato dall’Asp competente o dalla commissione medica integrata.
Non si richiede più, dunque, la prescrizione autorizzativa dello specialista Asp.
Tuttavia, viene precisato, se dai certificarti suddetti non emerge il collegamento funzionale tra il sussidio tecnico-informatico e la menomazione permanente, va aggiunto un altro certificato rilasciato dal medico curante, da esibire in copia al momento dell’acquisto, che contenga l’attestazione richiesta per l’accesso al beneficio fiscale.
Inoltre, qualora trattasi di importazione, la documentazione in parola va presentata all’ufficio doganale al momento della esibizione della dichiarazione di importazione.
La semplificazione è sorta per effetto del decreto Semplificazioni, che ha stabilito come i verbali delle Commissioni mediche integrate debbano riportare la sussistenza dei requisiti sanitari necessari per l’accesso ai benefici fiscali relativi ai sussidi tecnici e informatici diretti a favorire l’autonomia e l’autosufficienza delle persone con disabilità.