Il Ministero dell’Economia e delle Finanze interviene sul nuovo iper-ammortamento, annunciando l’abolizione della norma sui soli beni prodotti in Europa o negli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo.
Il comunicato stampa n. 13 del 12 marzo conferma la cancellazione del vincolo “made in UE”, estendendo l’ambito applicativo, con conseguenze dirette sulle scelte di approvvigionamento delle imprese. Questa clausola aveva infatti limitato la possibilità di accedere all’agevolazione per l’acquisto di alcuni macchinari e attrezzature.
Dopo l’emanazione del provvedimento, è atteso anche il decreto attuativo che definirà le modalità operative per usufruire del beneficio.
Nuovi ambiti di investimento
L’iper-ammortamento agevolerà gli investimenti in beni materiali nuovi destinati all’autoproduzione di energia per autoconsumo.
La misura include i sistemi di generazione dell’energia elettrica, i trasformatori e i dispositivi di misura, gli impianti per la produzione di energia termica per i processi produttivi, i servizi ausiliari e i sistemi di accumulo.
Gli impianti devono essere collegati alla struttura produttiva e alla rete elettrica tramite punti di prelievo riferiti alla stessa. Il dimensionamento è legato al fabbisogno energetico dell’impresa e non può eccedere il 105% dei consumi medi annui. Per i sistemi di accumulo è previsto un limite di spesa agevolabile pari a 900 euro per kWh.
Modalità di accesso all’agevolazione
La bozza del decreto attuativo prevede una procedura in tre fasi: comunicazione preventiva, di conferma e di completamento dell’investimento.
L’impresa trasmette una o più comunicazioni preventive per ciascuna struttura produttiva interessata. A seguito delle verifiche, il GSE rilascia un esito sulla base del quale deve essere inviata la comunicazione di conferma, attestando il versamento di un acconto pari almeno al 20% del costo del bene.
La procedura si conclude con la comunicazione di completamento, da trasmettere entro il 15 novembre 2028. Il sistema è gestito tramite piattaforma informatica, con tempi definiti per le verifiche e per eventuali richieste di integrazione.
Per accedere all’agevolazione è necessaria una documentazione che dimostri la corretta qualificazione dell’investimento. Nel dettaglio, occorrono una perizia tecnica asseverata e una certificazione contabile delle spese sostenute.
L’eliminazione del vincolo sull’origine dei beni amplia l’ambito applicativo della misura. Allo stesso tempo, la capacità di valutare in anticipo la coerenza degli investimenti con i requisiti normativi assume quindi un ruolo determinante nelle scelte aziendali.
Fonte:
- Fisco e Tasse, “Iperammortamento 2026: si amplia l’elenco dei beni ammessi”.