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In conseguenza delle chiusure e limitazioni imposte dalla crisi epidemiologia in corso, molte imprese stanno valutando la possibilità, se non addirittura la necessità, di ampliare il mercato di riferimento. Per supportare tali iniziative si sono susseguite diverse misure agevolative. Tra queste, nonostante le originarie previsioni, è ancora disponibile il voucher internazionalizzazione per i temporary export manager.

Già dallo scorso 18 marzo, le micro e piccole imprese che vogliono cominciare ad esportate, possono aderire al bando gestito da Invitalia, che eroga fino a 40 mila euro di voucher per la consulenza di un digital export manager.

Si tratta indubbiamente di uno strumento interessante per le imprese che vogliano affacciarsi ai mercati internazionali ma che non hanno ancora una struttura interna dedicata all’export.

Attraverso tale strumento, che si affianca ai finanziamenti agevolati gestiti da Simest, le imprese interessate potranno coprire buona parte delle spese di consulenza sostenute per avvalersi di servizi di export manager.

In buona sostanza, le micro e piccole imprese manifatturiere italiane – aventi codice Ateco ricadente nel gruppo “C” – che hanno l’obiettivo di inserirsi in mercati esteri, ma, proprio per le dimensioni o per la mancata precedente esperienza, non hanno all’interno della propria struttura un export manager, attraverso il voucher potranno avvalersi della consulenza di un temporary export manager (Tem).

Tale soggetto risulta, infatti, necessario per pianificare un programma di internazionalizzazione, che presuppone la valutazione del percorso da fare e degli investimenti da programmare al fine di avere buone chance di sviluppare l’attività di esportazione.

Le prestazioni del Tem devono avvenire nell’ambito di un contratto di consulenza manageriale della durata di dodici mesi per le micro e piccole imprese, di ventiquattro mesi per le reti di imprese.

La consulenza deve essere finalizzata a supportare i processi di internazionalizzazione tramite:

  • L’effettuazione di analisi e ricerche sui mercati esteri;
  • L’individuazione e l’acquisizione di nuovi clienti;
  • L’assistenza nella contrattualistica per l’internazionalizzazione;
  • Il consolidamento della presenza nelle piattaforme di e-commerce;
  • L’integrazione dei canali di marketing online;
  • La gestione evoluta dei flussi logistici.

Il voucher internazionalizzazione viene concesso in regime “de minimis” ed è pari a:

  • 20 mila euro nel caso di micro e piccole imprese, a fronte di un contratto di consulenza minimo di 30 mila euro;
  • 40 mila euro in caso di reti di imprese, a fronte di un contratto di consulenza pari ad almeno 60 mila euro.

È inoltre possibile ottenere un contributo aggiuntivo di 10 mila euro se si raggiungono i seguenti risultati sui volumi di vendita all’estero:

  • incremento di almeno il 15% del volume d’affari derivante da operazioni verso paesi esteri registrato nell’esercizio 2022, rispetto allo stesso volume d’affari registrato nell’esercizio 2021;
  • incidenza – nell’esercizio 2022 – almeno pari al 6% del volume d’affari derivante da operazioni verso paesi esteri sul totale del volume d’affari.

È importante ricordare che i costi agevolati devono riferirsi a consulenza fornita da un temporary export manager iscritto nell’apposito elenco oggi tenuto dal Ministero degli Esteri.

Per ottenere l’iscrizione in tale elenco, i soggetti interessati – che possono essere professionisti ma anche società competenti in processi di sviluppo d’impresa e di digital transformation per l’export – devono presentare apposita istanza già dalle ore 9.00 dello scorso 18 marzo e fino alle ore 17 del prossimo 6 maggio, tramite piattaforma informatica indicata sul sito Invitalia.

I soggetti interessati a tale iscrizione devono avere una serie di requisiti, tra cui una partita iva attiva da almeno due anni ed aver realizzato con successo almeno cinque progetti di export.

Inoltre, devono aver maturato una significativa esperienza in ognuno dei seguenti ambiti:

  • Progettazione e organizzazione della rete di distribuzione di prodotti e servizi in nuovi mercati esteri;
  • Assistenza alle imprese nella partecipazione a fiere internazionali in modalità virtuale e ad eventi in diretta su piattaforme streaming internazionali;
  • Implementazione di strumenti di logistica integrata per distribuzione e approvvigionamenti;
  • Analisi della concorrenza e valutazione delle iniziative volte a migliorare le performance di e-commerce;
  • Realizzazione di cataloghi digitali, negoziazione, promozione di prodotti sugli showroom digitali, coinvolgimento di possibili acquirenti internazionali e utilizzo di micro-influencer;
  • Predisposizione di accordi e sviluppo di rapporti con distributori ed agenti esteri, operatori stranieri del settore, provider di servizi di supply chain e di commercio digitale;
  • Trasferimento di conoscenze, metodologie e tecniche di trasformazione digitale e adozione di metodi e strumenti di e-commerce coerenti con il settore di attività e la generale evoluzione digitale dello scenario competitive internazionale.

In aggiunta quanto sopra, l’aspirante Tem, dovrà essere in possesso di almeno due certificazioni sull’utilizzo di strumenti digitali di marketing tra quelle rilasciate da Hubspot Academy (livelli intermedio o avanzato), Facebook Blueprint, Google Skillshop e Microsoft Advertising.

Come detto, le imprese interessate al voucher internazionalizzazione per i temporary export manager dovranno presentare apposita istanza tramite la piattaforma informatica di Invitalia, fino ad esaurimento dei fondi.

Una volta conclusa la fase di invio delle istanze, dovrebbe quindi partire la fase di concessione dei voucher, che avverrà in base all’ordine cronologico delle richieste.

Solo da quel momento le imprese ammesse potranno consultare l’elenco dei Tem, che nel frattempo sarà stato pubblicato da Ministero degli Esteri, e quindi potranno scegliere il consulente cui affidarsi.

Quindi, l’abbinamento tra impresa e Tem avverrà solo quando saranno selezionati sia le imprese ammesse che i temporary export manager.

Homepage > Pubblicazioni > Consulenza Aziendale > Voucher per l’internazionalizzazione delle Pmi: ancora disponibili, fino a esaurimento
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