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28.10.20

Notizie

Approvato il testo del decreto Ristori: promessi contributi a fondo perduto e agevolazioni fiscali

Fumata bianca: il Consiglio dei Ministri ha approvato da nemmeno 24 ore il testo del decreto Ristori, già annunciato in occasione dell’emanazione del Dpcm dello scorso 24 ottobre, come risposta alle restrizioni imposte ad alcuni operatori economici.

Si tratta di un testo con 32 articoli, ancora in bozza, ma 11 dei quali sono interamente dedicati a garantire misure di sostegno tanto alle imprese quanto alla relativa fetta di economia adesso messa ulteriormente in ginocchio.

Tra le novità più importanti si citano i contributi a fondo perduto per gli operatori economici; i fondi per le associazioni sportive; il credito d’imposta per i canoni di locazione; la cancellazione della seconda rata Imu; il contributo a fondo perduto per le imprese delle filiere agricole; la proroga del termine per il 770 e una nuova indennità per lavoratori cosiddetti “danneggiati”. Analizziamoli in dettaglio.

CREDITO D’IMPOSTA PER I CANONI DI LOCAZIONE. Per le imprese interessate dalle limitazioni del Dpcm del 24 ottobre è esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre il credito d’imposta locazioni istituito dal decreto Rilancio, eliminando ogni requisito di accesso in funzione del volume dei ricavi.

CANCELLAZIONE DELLA SECONDA RATA IMU. Lo stesso vale per la seconda rata dell’Imu: viene estesa la cancellazione agli imprenditori danneggiati. 

PROROGA TERMINE 770. La bozza di decreto prevede la proroga del termine di presentazione del 770 al 30 novembre.

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER GLI OPERATORI ECONOMICI. La bozza del decreto Ristoro prevede il riconoscimento di un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti operanti nei settori economici colpiti dalle limitazioni in vigore dallo scorso 24 ottobre, quindi titolari di bar, ristoranti, palestre ed i cosiddetti imprenditori della notte. 

Per rendere più rapida la corresponsione delle somme (annunciata già per la metà di novembre) viene previsto l’accredito diretto sul conto corrente per coloro che hanno già ricevuto il contributo a fondo perduto previsto dal decreto Rilancio, non essendo richiesta la presentazione di alcuna istanza. Solo i contribuenti che non hanno già richiesto il contributo a fondo perduto dovranno presentare, invece, apposita istanza.

Per i soggetti che hanno già ricevuto il contributo, il nuovo importo sarà determinato come multiplo del contributo già erogato, facendo riferimento alle percentuali indicate per ciascun codice Ateco coinvolto (sono stati annunciati ristori pari al 150% del contributo a fondo perduto per il settore della somministrazione, pari al 200% per i ristoranti e 400% per le discoteche).

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER LE IMPRESE DELLE FILIERE AGRICOLE. Tramite un apposito fondo si pensa all’erogazione di un contributo a fondo perduto a favore delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacultura che svolgono attività di fornitura di prodotti nell’ambito dei settori economici che sono stati oggetto di limitazione.

NUOVE INDENNITA’ PER I LAVORATORI. Vengono riproposte le indennità di mille euro a favore, tra gli altri, dei lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo.

FONDO PER ASD E SSD. Viene istituito un apposito fondo che sarà utilizzato per supportare le associazioni sportive e le società dilettantistiche  che hanno cessato o ridotto l’attività. La bozza di decreto prevede inoltre l’erogazione, per il mese di novembre 2020, di un’indennità pari a 800 euro in favore dei lavoratori dello sport impiegati con rapporti di collaborazione, anche presso le società e le associazioni sportive dilettantistiche.

 

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